Osservando i capolavori di LUIGI MOSELLO entro nella
gabbia della confusione caotica che gira nel mondo.
Colori e astrattismo si inseriscono nell'armonia frenetica di un arte che
inizia con Mirò per completarsi in Burri e nel concettuale di Pollok.
Pittura d'azione , dove si inserisce materia e luce, mistero e poesia, con
eleganti percorsi visivi da ricercare nel dibbattito attuale di un arte
che non c'è. Anzi esiste, produce e concentra i suoi messaggi ascoltando
la musica dell'anima, bianca e nera.
Momenti trascorsi con tecniche miste e materiali ancora da stabilire nel
lontano passato donato a MOSELLO dagli antichi, futuro che si specchia
nella tavolozza, riempita da pennellate sciolte al vento, con equilibrio e
purezza di spirito.
LUIGI MOSELLO costruisce le proprie idee e poi visiona lo spazio,
incurvando linee e disegnando i punti di Fontana, che diventarono buchi
nella tela, famosi percorsi nello spazio colorato e minimalista, con
evidenti composizioni astratte e concettuali.
Continua nell’ incessante ricerca e fotografa ogni opera
nell'originalità che Handy Warhol ci proponeva negli anni 80, confermando
la sua genialità contemporanea e antica.
Prof.
Damiano Gulluni (Critico
d’ Arte) 
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In un momento di grave
confusione e deframmentazione dello stato dell'arte, in contrapposizione
ad un conclamato ritorno della pop art, l'action painting promuove altri
concetti di arte gestuale, in combinazione con azioni creative che
strizzano l'occhio ad un contemporaneo concetto di ready made.
Luigi Mosello, da tempo attivo e nuovamente impegnato in un'action in
progress viscerale fortemente contaminata, sottolinea con evidenza, la
potente e raffinata alchimia di gesti e materiali, con una installazione
su staccionata, che assume il ruolo di un portale dimensionale, finestra
su altrimondi e linguaggi espressivi a dir poco affascinanti.
Un'esperienza (perché é di questo che si tratta) nata da una
combinazione di forze ed energie non del tutto inedite, ma assolutamente
integrate in un complesso sistema metalinguistico, potente ed immediato,
che chiama direttamente in causa ambiente, arti applicate, spazio, materia
e, non ultimo, l'individuo.
Fusione di tonalità, colpi cromatici, inserti materici e incisione,
convergono nel progetto unico di Nuove Energie.
Quasi un urlo ad evocare l'urgenza di uno stato politico, sociale e
ambientale, in cui l'arte istintiva e urbana, giocano un ruolo
fondamentale.
Decisamente.
Chiunque, infatti, si trovi a passare dinanzi al nuovo lavoro di Mosello,
non può fare a meno di entrare a far parte di codici e segni che svelano
una sovrapposizione di (sur)realtà che stress e tensioni della vita
quotidiana, occultano fino a rendere invisibile ciò che invece é sempre
stato sotto i nostri sguardi.
Un inedito concetto di Caos estetico, riordinato e ridisposto in maniera
tale da indurci a riflettere sulla reale necessità di fare ordine in un
sistema sempre più polverizzato e inquinato da molteplici piaghe
socio-culturali.
Dall'impatto ambientale alla deprimente situazione politica, dalla quasi
cancellazione di alcune memorie storiche all'editing di linguaggi troppo
distanti dalle nostre strutture culturali, "Nuove Energie" si
presenta quasi come il monolite nero della Kubrickiana "2001 Odissea
nello Spazio", presenza monoforme, inquietante e inanimata. Questo,
almeno, in apparenza.
Il rigore e la silente presenza dell'entità soprannaturale che anima il
monolite, finirà poi per impossessarsi (fino a controllare
definitivamente), animi e comportamenti dei protagonisti della pellicola.
L'installazione di Luigi Mosello induce, per sensualità delle texture
materiche, appeal del concetto compositivo, ed interazione con
l'osservatore, invita ad intraprendere un diverso percorso di fruizione
estetica. Una volta attraversata definitivamente la via della riflessione
e la stimolazione di un pensiero, possibilmente innovativo, non resta che
intraprendere una nuova via: quella dell'azione.

GUGLIELMO GRECO
(Critico d' Arte Internazionale)
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Il "
divertissement " di Luigi Mosello
Davanti ai pittorici e spesso materici lavori di Luigi Mosello ,
prima di ogni impressione estetica , pur assai presente e vivace ,
si coglie come un volatile spiritaccio , che definirei "
divertissement " . Mosello non è di certo pittore d’
Accademia e di mestiere (è stato , difatti , un noto e stimato
musicista nonché compositore musicale) ; alla pittura è giunto
per volontà di ritrovarsi , di liberazione e , perché no? , di
giocare coi colori a larga traccia vorticosa e coi casuali , i
più banali possibili , innesti materici , ricercati probabilmente
proprio per la loro gioiosa frivolezza.
Divertirsi viene dal latino di-vertere , ovvero mutar direzione ed
il valore riflessivo italiano è un dativo di vantaggio : fare le
cose che si vogliono , magari da anni , tenute sottopelle e
finalmente espresse , cacciate fuori , impudiche ed indifese , ma
nostre , per noi.
La pittura di Mosello ha dell’ " action painting " ,
del lasciarsi dipingere più che dipingere , dello spatolar colori
così come fantasia detta , non per produrre un oggetto estetico ,
assoluto , ma testimoniare di un processo liberatorio ; forse
vuole essere più imitata che appresa e studiata.
Davanti al nulla iniziale della
tela c’ è l’ intenzione di rivelarsi , di ri-conoscere
impressioni , sentimenti , emozioni edi chiarire soprattutto a noi
stessi i chimismi , casuali o meno , per cui si determinano e ci
determinano.
Una ricerca siffatta non ha per obiettivo , ripeto , il
raggiungere con scuola e fatica di studio l’ essenza del sentire
, per fermarla una volta per tutte nella gabbia-prigione della
ragione spiegata . A prima vista , Mosello ci appare
"astratto" ma , a ben vedere , non c’ è " tesi
" nei suoi quadri , non c’ è raziocinio ; se mai , un’
onda di piena che egli non pensa neppur minimamente a raffrenare o
a porle , come argine sapiente , una sigla (la geometria di
Mondrian , i tagli di Fontana , l’ alfabeto di Caporossi e via
dicendo). Si diverte prima a conoscerla , proprio lui un poco
stupito ; poi a comunicarla , lasciando che sia l’ opera a
parlare per lui. Scopo del suo dipingere è la ricerca di
amicizia, di rapporti umani non stereotipati o griffati dalle
convenzioni e non soltanto il costruire un oggetto saputo d’
arte.
Andrà pur fatto , ma ha poco senso cercare a ritroso le scuole
pittoriche ispiratrici di Mosello ; quelle del riversar colore
(più che toni) sul piano deciso come luogo del torneo tra il
sentire psichico e la pulsione ordinatrice della riflessione che
conosce i fenomeni o , meglio , si conosce modificata da essi e se
ne riprende per rinavigare in acque di galleggiamento perturbato.
Difatti il sentimento non appoggia mai (se ne disseccherebbe!) su
fondamenta legate ; gravita in una specie di " aura " ,
come diceva Aldo Capasso , l’ intellettuale altarese del
Novecento che meglio di altri coniugò le esigenze , coetanee e
contrarie , del realismo e della magia , dello spiegabile e dell’
ineffabile , quindi.
Un tema , questo , che molto dovrà dar da fare a Mosello nel sicuro
progredire
del suo insolito , vivace e personalissimo itinerario all’ espressione
coloristica.
Prof. Sergio Giuliani
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| Inusuale ma raffinata
"impaginazione compositiva e scenica" sapientemente integrata
con rara abilità creativa , concettuale e descrittiva da eloquenti quanto
pertinenti ed efficaci compendiari i quali conferiscono un particolare
pathos coinvolgente alle Sue opere , intese come veri e propri
"ideogrammi" del Suo inconscio creativo , confermando - in tal
modo - la Sua particolare abilità di "capace traduttore" delle
proprie sensazioni recondite in espressività pittoriche di rara efficacia
specie nelle Sue numerose tematiche analizzanti un particolarissimo
contesto psicologico ed esistenziale di significativa preziosità
descrittiva .
Prof. Fernando Silo - Critico d’ Arte - Milano |
Raccontarsi in chiave surrealista, con
immagini che nascono dalla natura e si dipanano attraverso i momenti di
una narrazione visiva ricca di pretesti e riferimenti, é l'esigenza che
scaturisce dalle note cromatico - figurative.
Le motivazioni di fondo che partono dalI'inconscio, si configurano in uno
stato di sogno-realtà ed emergono impetuosamente con colori brillanti,
con immagini di un realismo quasi fotografico, con scenari suggestivi.
Svariati colori ed argomenti, si propongono ed invitano ad una
contemplazione interiore che arricchisce il quadro di elementi suggestivi
.
All'artista, alla Sua creatività, alla Sua capacità dì colorare la
realtà, un grazie per averci offerto una ventata di ossigeno artistico.
Melissa F. |
| Luigi Mosello e’ passato
attraverso varie esperienze che ne hanno arricchito il bagaglio culturale
e la sensibilita’ artistica ; i suoi quadri sono il risultato della
corrispondenza tra inconscio e gesto pittorico , nel senso che la
coscienza non esercita un controllo razionale sui risultati finali , in
ossequio a canoni estetici prestabiliti , ma lascia trionfare l’
istintivita’, l’ improvvisazione che attraverso l’ uso di tecniche
miste e polimaterche ha modo di esprimersi in assoluta liberta’ .
Prof. Marco Pennone-Critico d' Arte |
Nelle Opere di Luigi Mosello si evince la
spontaneità : "Anche il caso è voluto".
Marino Bocciardo |
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Luigi è un conterraneo della Magna Grecia come me e si porta con sè quei
valori etnici e sentimentali che sono la forza espressiva della sua arte .
Maneggia elementi reali come le reti ed altri materiali come piccoli frammenti
poetici colorati che come qualità sono unici : queste emozioni sono la forza e
la poesia di Luigi .
La sua arte è un gioco , un mondo straordinario che lo porta al tempo e alla
memoria di una terra che non dimenticherà mai .
Francesco Jiriti
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Le Opere di LUIGI MOSELLO mi hanno colpito molto per la forza e la
dinamicità espressiva del colore. Sono opere molto emozionanti e vibranti,
cariche di vitalità. Sembra che un mondo interiore acquisti spazialità e si
visualizzi di fronte allo spettatore. In una frase: è la vitalità della
fantasia che prende corpo.Ma non è la fantasia fine a se stessa, è
un'elaborazione interiore di sentimenti veri ed a volte sofferti.
Forse l'essere un compositore e l'amore per la musica danno alle sue quel
qualcosa in più che le rende davvero speciali.
Per Mosello
l' ARte è' simile ad un un sentimento forte, vivo e soprattutto
vero: vissuto. Il sentimento si materializza nella pittura e le da vita.
Nelle
Sue Operei si coglie armonia , libertà. e musicalita' .
FRANCO ZALUNARDO by www.zalunarte.com
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Ho visitato il sito di LUIGI MOSELLO , la sua biografia e le sue opere e
ho visto anche la sua fotografia, cosa per me molto importante : la sua presenza
fisica e l’aura che l’accompagna (non che io possa vederla, ma è come se
potessi) non lascia dubbi circa la sua interiorità che sa come mantenere viva
attraverso i suoi lavori .
EMANUELA LIGAL
by www.ligal.it |